Un concetto importante della Qualità nelle
organizzazioni a tutti i livelli sia verticali che orizzontali è il
miglioramento continuo
delle prestazioni.
Il miglioramento continuo è il principale mezzo
per rendere e mantenere competitiva la qualità, diminuendo
le difettosità del prodotto o
servizio ed aumentando il valore
in modo da soddisfare tutte le parti interessate: i clienti, i dipendenti,
l'ambiente esterno, i fornitori, i vertici dell'organizzazione.
Il top management, cioè l'alta direzione ha il ruolo di
"motore primo" del miglioramento dell'organizzazione (un'azienda,
un ente, uno stato, un'organizzazione internazionale).
Ma l'obiettivo non sarà raggiunto senza il contributo di
tutto il personale coinvolto.
Lo scenario attuale di flessibilità e tempestività
obbliga le organizzazioni a decidere sempre più
rapidamente. Le persone devono
avere pertanto autorità, capacità, potere, informazioni per decidere
bene.
E' necessario costruire il senso di squadra
sui valori comuni e sugli obiettivi, cioè "creare un mondo al quale le persone desiderano appartenere".
La leadership è l'attitudine
a gestire la cultura dell'organizzazione, definendo una visione del
futuro chiara e forzante.
La leadership va intesa come la somma di tutta
la leadership dell'organizzazione, non solo come leadership del capo:
"un esercito ben organizzato è
molto più potente di un singolo eroe".
Nessuno di noi riuscirà a vincere le grandi
sfide che abbiamo di fronte se ci divideremo in leader e seguaci.
Ognuno di noi è alternativamente leader o seguace a seconda delle
occasioni. All'occorrenza deve essere in grado di creare una visione
del futuro, tenendo conto delle difficoltà pratiche contingenti: il
leader ha la capacità di avere la
testa fra le nuvole e i piedi piantati per terra.
La visione che il leader crea è una forza nei cuori e nella
mente dei collaboratori, motivante
a raggiungere l'eccellenza. Mentre dirigere è un'azione sistematica
di comando e controllo con strumenti logici, e quindi il dirigente attraverso gli obiettivi sospinge, forza le
persone, il leader, attraverso la visione ha la capacità di attirare
e trainare i collaboratori facendosi seguire.
Il leader innova, programma a lungo termine, orienta il
cliente, crede nelle risorse umane.
Innovare significa
vincere la resistenza al cambiamento
insita in ciascuno di noi, guidando ad un atteggiamento dinamico,
in particolare al miglioramento
continuo.
Programmare a lungo termine vuol dire avere una visione di lungo periodo conciliando i risultati a breve con quelli a medio e lungo
termine, senza abbandonare la scelta intrapresa.
Orientare l'azienda al cliente
è basare il successo sulla qualità intesa come soddisfazione di tutte
le parti interessate.
Credere nelle risorse umane
è ritenere che le persone costituiscano l'essenza dell'organizzazione.
E' quindi necessario agire in un ambiente adatto al pieno coinvolgimento
e alla maturazione dell'intera
struttura per raggiungere con effetto sinergico l'eccellenza delle
prestazioni a favore della collettività.
Per conseguire tali obiettivi il leader deve pertanto essere
credibile, chiaro, intransigente sulla qualità, coerente, fiducioso,
capace di ispirare fiducia e la "giusta tensione " in chi opera insieme
a lui per il costante miglioramento dei risultati.